L’Eleatismo

L’Essere è: se l’Essere provenisse dal nulla, sarebbe macchiato del Non-Essere e, dunque, non sarebbe; allo stesso tempo, se l’Essere sfociasse nel Non-Essere, come nel caso della morte personale, allora significherebbe che l’Essere non è. Infatti, né dal non-Essere deriva l’Essere, né dall’Essere giunge il Non-Essere. Quando asseriamo che X è Y, diciamo che X esiste in quanto Y, ma ciò è assurdo, perché l’Essere è sempre identico a se stesso e, a rigore, non divisibile, immobile, infinito, eterno e non creato. Alcune di queste riflessioni sono proprie di Parmenide, altre di Melisso, ma in ogni caso assistiamo a una teologizzazione e a una metafisicizzazione della filosofia, che avrà importanti sviluppi prima in Platone, poi nella tradizione ebraico-cristiana. E’ il caso della distinzione fra la Via della Verità e Via dell’Opinione, ma pure della germinale Prova Ontologica: ciò che può essere, è necessariamente, altrimenti non sarebbe possibile. La coincidenza fra possibilità e attualità dell’Essere porta all’unica conseguenza che l’Essere è: se non fosse, sarebbe nulla e del nulla non è dato predicare.

Melissus of Samos